giovedì 3 aprile 2008

UNA BUONA RAGIONE PER VOTARE PD...

"Penso che a noi ragazzi interessi ancora la politica, ma dovrebbe occuparsi di più dei nostri veri problemi."

Così Sara Iori, candidata nella lista emiliana del Partito Democratico per la Camera dei Deputati, si presenta sul suo neonato blog che potete trovare all'indirizzo internet http://saraiori.blogspot.com/.

Sara è una ragazza di 26 anni che tra i tanti interessi ha messo anche la politica. L'abbiamo chiamata a due delle nostre iniziative e ha dimostrato quello che vale, cioè tanto. Sara è al 25° posto della lista e questa posizione la rende eleggibile soltanto in caso di vittoria del Partito Democratico. Se ciò avverrà scatterà il fatidico premio di maggioranza alla Camera che determina chi ha vinto e chi ha perso la competizione elettorale del 13 e 14 (speriamo) Aprile.

La sua candidatura è una candidatura giovane e di rinnovamento, per davvero.

In tutti, proprio tutti i partiti, sono apparsi nomi di giovani candidati solo per dare una ripulita alla polverosa immagine di vecchi gruppi dirigenti. Sara non è una velina o una giovane precaria messa in lista per far fare bella figura a chi l'ha candidata, né tantomeno è la figlia di un notabile di partito che non potendo essere ricandidato ha scelto di essere sostituito in famiglia. Sara Iori è responsabile di un circolo del PD (prima lo era di una sezione DS) e proviene da una solida tradizione politica. Ha lavorato su molti temi costruendosi da sola quella competenza che oggi, mancando la formazione politica, i partiti fanno fatica a dare ai propri attivisti e dirigenti.

Inoltre la candidatura di Sara raffigura anche un importante passo avanti per la rappresentatività delle donne nella politica. Come già sappiamo le donne non sono riuscite ad entrare a far parte in misura consistente delle istituzioni politiche rappresentative. Si tratta di un fenomeno trasversale, che coinvolge tutti i Paesi del mondo indistintamente, e che dipendono da più motivi, sociali e culturali. Candidare una giovane donna competente significa anche rispondere ad una necessità di cambiamento che investe la coscienza collettiva, significa valorizzare e fare in modo che le conquiste degli anni passati vengano interiorizzate. Anche per questo motivo la candidatura di Sara ha un valore per la nostra città e per il nostro Paese.

Sara potrebbe diventare deputata se vincessimo le elezioni. Mettiamo sul nostro blog questo post e la sua foto per dare una ragione concreta per votare il Partito Democratico.

In bocca al lupo Sara! Il Circolo di Cavriago è con te!

Enrica Testa - Mirko Tutino

Segreteria PD di Cavriago


mercoledì 2 aprile 2008

IL PLAYMOBIL

Ieri sera, dopo circa un mese di campagna elettorale battente, gli italiani hanno potuto assistere ad un confronto a distanza tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, gli unici candidati che possono competere, con possibilità di successo, alla guida del Governo del nostro paese.

Devo ammettere che tra banchetti, iniziative politiche, riunioni ed interminabili discussioni, non ho retto anche due ore di tribuna politica. Alla stessa ora tra l’altro, c’erano una puntata di Dr.House ed una di CSI-Miami decisamente avvincenti. Mi sono concesso, quindi, solo qualche minuto di tribuna politica durante le pause pubblicitarie. Anche perché, nonostante l’estrema disponibilità alla discussione ed al confronto, non appartengo alla schiera degli elettori indecisi. Inoltre è al quanto fastidioso che, a differenza di ogni paese democratico e moderno, in Italia sembra non si possa assistere ad un solo dibattito tra i candidati alla guida del Governo.

Al mio primo contatto su Rai 2, verso le 21,30, è apparso sullo schermo di casa mia un PLAYMOBIL. Quando avevo l’età dell’asilo o delle elementari andavano molto di moda. Sono dei piccoli omini smontabili che avevano queste buffe capigliature monoblocco “sostituibili” di plastica lucida. Sono simili ai Lego e tantissimi della mia generazione erano appassionati di quei giocattoli. Non so dire se anche oggi siano così apprezzati.

Il playmobil era lo stesso che siamo abituati a vedere da 15 anni.
Era candidato alle elezioni quando andavo alle scuole elementari ed adesso, che sono dottore, è ancora candidato alla Presidenza del Consiglio. I suoi nemici sono sempre gli stessi: i comunisti marxisti che riempiono metà dell’emiciclo parlamentare e vogliono crocifiggere lui insieme all’intera borghesia italiana, Prodi e la sinistra che hanno distrutto l’Italia, le scuole, la televisione, i giornali e la magistratura che sono totalmente controllate dai suoi avversari. Il “poverino”, a suo dire, si trova quindi a combattere, da solo, contro questa onnipotente schiera di orribili nemici. Tuttavia, e questa è stata la parte che ho sentito bene, tra il 2001 ed il 2006 sembra che tutto in Italia sia andato meglio: quando il playmobil era Capo del Governo sono state aumentate le pensioni, realizzate le infrastrutture, garantita la sicurezza ecc.. ecc.. Il playmobil ha affermato, infine, che i precari non esistono e che è comprensibile la scelta di non pagare le tasse.
Finito il mini-comizio, il playmobil dichiara “avanti il prossimo, come dal dentista”. Un operatore Rai si affretta a togliere il cuscino sotto la sedia che aveva ospitato il fondoschiena del playmobil ed arriva Walter Veltroni.

A quel punto si è iniziato a parlare dell’Italia di oggi. Del precariato che affligge milioni di persone, della necessità di avere un grande università del Sud, della volontà di annientare la criminalità organizzata, di Alitalia e di tanti altri temi. Al di là delle opinioni politiche, penso che anche pochi minuti di visione del dibattito abbiano reso evidente che stiamo assistendo ad uno scontro che, come la tribuna tv di ieri sera, è in differita. Solo che invece che 50 minuti di differenza tra l’inizio dell’intervento di un candidato e quello dell’altro ci sono 15 anni di scarto. Questo aspetto è palese e sono convinto che tantissimi italiani se ne stiano rendendo conto.

Alla fine del dibattito Veltroni ha detto: “Per me vinciamo, ma vinciamo perché abbiamo un lavoro da fare e io mi fido degli italiani. Davvero: mi fido di loro. La cosa peggiore che può capitare a questo paese è di continuare così.”

Mirko Tutino

Segretario del PD di Cavriago

lunedì 31 marzo 2008

“IL MOMENTUM”.. Riflessioni dopo il Democratic Day del "Bue Grasso"


Arriva in qualsiasi campagna elettorale.

Tutti i partiti cercano di esserne protagonisti perché può essere il punto di svolta decisivo di un’elezione. Dopo alcune delusioni prese dopo aver fatto lunghe campagne elettorali che sembravano trionfanti, ho smesso di dare validità alle percezioni dirette vissute parlando con la gente a Reggio o a Cavriago.. la nostra terra non è un termometro adeguato per registrare gli umori di questa lunga nazione. Tuttavia credo stia arrivando il “momentum”, cioè quella determinata fase della campagna elettorale in cui anche gli ultimi elettori indecisi iniziano a farsi un’opinione. E credo che questa volta il “momentum” sarà favorevole al Partito Democratico.

Non credo si possa far affidamento ai sondaggi, che segnalano le intenzioni di chi a deciso e di chi vuole esporsi, ma non registrano il vero umore della gente. Sono sempre di più gli errori commessi dai sondaggisti, non ultime le ultime elezioni politiche di due anni fa. Mi ricordo un pomeriggio passato con Paolo e con gli altri amici e compagni dell’Ulivo cavriaghese a gioire di exit pool (analoghi ai sondaggi delle 3 settimane antecedenti le elezioni ) che attribuivano a Romano Prodi il 54% dei voti contro il 45% del Cavaliere sia alal Camera che al Senato…ed è finita 49,86 a 49,67 alla Camera, mentre al Senato vinse la destra 49,7 a 49,2. Altro che 9 punti di differenza. Non credo nemmeno quindi a tutte le alchimie sui voti disgiunti, voti utili ecc.. ecc.. sono calcoli che si possono fare dopo aver contato i voti, prima non hanno senso. Credo, del resto, che sia un dibattito da tecnici, che non coinvolge e non interessa gran parte dell’elettorato.

Con tutti i limiti ed i difetti che può avere un Partito che, appena nato, deve correre una competizione elettorale senza essersi “fatto le ossa” e senza aver definito tutto quello che rende solida l’identità di un Partito, il PD guidato da Veltroni ha rovesciato il tavolo della politica italiana, rompendo schemi e proponendo un concetto del tutto nuovo di quello che è il centrosinistra.

Ieri abbiamo passato la giornata a parlare con le persone in occasione del Democratic-Day, che ha riempito di bandiere del PD le piazze italiane. Sabato 50 ragazzi di Cavriago hanno partecipato all’aperitivo democratico al Nabab e tutte le altre iniziative stanno andando benissimo.. in attesa della grande festa del 10 aprile, che, se il tempo terrà, riempirà di musica e di odore di gnocco fritto il centro del nostro paese. Al di là di come votano le persone a Cavriago, che come dicevo non è un termometro nazionale, c'è entusiasmo verso il PD.. e questo entusiamo vale doppio, dato che verso la politica c'è enorme disaffezione.

A Cavriago, come nel resto d’Italia, ci giochiamo le nostre carte ed affrontiamo questa campagna con le nostre idee e con le nostre facce, senza aggredire o azzannando continuamente la giugulare agli altri partiti. Non ci piace, non è bello, non è quello che di cui la politica (a Cavriago, come altrove) ha bisogno.

Credo che la gente, anche quella più distante dalla politica e meno “inquadrata”, si stia accorgendo di questa novità e stia dando fiducia al nostro progetto. Un progetto che è stato pensato e realizzato per durare… e non solo per affrontare con un nuovo logo le elezioni del 2008. Per questo, la sfida più nuova ed appassionante inizierà dopo il 14 aprile.

Il “momentum” ci darà davvero la vittoria? Mi affido a qualcuno più saggio ed esperto di me.

Ieri Eugenio Scalfari, dalle colonne de “La Repubblica” ha scritto: “Ho un presentimento: il centrosinistra vincerà sia alla Camera sia al Senato. Fino a pochi giorni fa pensavo il contrario, che non ce l´avrebbe fatta. Ebbene ho cambiato idea. Ce la fa. Con avversari di questo livello non si può perdere. Gli elettori cominciano a capirlo. Io sono pronto a scommetterci.”


Mirko Tutino
Segretario del PD di Cavriago

giovedì 27 marzo 2008