martedì 10 marzo 2009

GIU' LA MASCHERA


Nei giorni scorsi a tutte le famiglie cavriaghesi è arrivato un misterioso opuscolo (contenente in prima pagina una foto della biblioteca comunale) firmato dalla lista civica Cavriago Comune. Molti si sono chiesti chi fosse ad avere inviato a casa dei cittadini di Cavriago questo opuscolo dato che non compariva né un nome, né un simbolo di partito.

I nomi sono comparsi nel corso di una conferenza stampa: sono i responsabili di alcuni dei partiti della ex Sinistra Arcobaleno. In sostanza il gruppo dirigente di Rifondazione Comunista si è rifatto il look ed ora si spaccia per "lista civica". Crediamo sia scandalosa la scomparsa ad ogni richiamo alla sinistra, un vero gioco da illusionisti per raccogliere i voti a destra e a manca. Il Pd è spesso accusato da questi signori di non schierarsi: che ragione ha non richiamare il termine "sinistra" nel simbolo, se non quello di tentare un intrigo con gli elettori di centrodestra?

Nei contenuti non c'è nulla di nuovo: una valanga di accuse nei confronti della Giunta e del Sindaco Vincenzo Delmonte rispetto alle scelte più importanti e visibili di questi anni, come i nuovi marciapiedi, le opere di riqualificazione nel centro del paese, l’acquisto del parco storico di Villa Sirotti-Bruno e la realizzazione del nuovo Centro Culturale.

Quel volantino contiene solo una marea di falsità sulle cose realizzate, limitandosi a sostenere “un altro programma” per il paese. Quali proposte possa contenere questo “altro programma” non ce lo hanno detto, forse perché al di là del contestare l’amministrazione non hanno molto da dire. La gente non si aspetta solo di essere chiamata a comporre il programma di una lista (iniziativa che il PD ha iniziato in novembre), ma si aspetta anche proposte da parte di chi si candida a guidare un Comune.

Nelle piccole comunità come la nostra la politica è fatta da persone che si impegnano per il bene comune, che mettono la propria faccia dietro alle proposte e cercano di risolvere i problemi del paese. Riempire un volantino di accuse all’amministrazione nascondendo i partiti che lo hanno scritto è ben lontano dalla nostra idea di politica.

Noi vogliamo un centrosinistra migliore e non vogliamo fare sparire ogni riferimento ai valori in cui la gran parte della nostra comunità si è sempre riconosciuta.

Per questo, senza nasconderci dietro a simbolini anonimi, non avremo paura di fare una lista che raccolga il CENTROSINISTRA di Cavriago intorno alla candidatura di Vincenzo Delmonte, con l’obiettivo di chiedere la fiducia dei cavriaghesi su idee e proposte concrete. Per questo motivo nei giorni scorsi abbiamo intrapreso un percorso di confronto con il Partito Socialista e l'Italia dei Valori, che con noi potranno rappresentare un punto di riferimento chiaro per gli elettori che si richiamano al centrosinistra nel nostro comune.

lunedì 2 marzo 2009

SUI FATTI DI PIAZZA LENIN..

Comunicato stampa sui fatti di Piazza Lenin del PD cavriaghese.
Travestire una statua nottetempo pensando di lanciare un messaggio politico è semplicemente stupido. Il sabato sera le persone normali lo passano fuori con gli amici o a casa propria: chi preferisce approfittarne del buio per fare una buffonata di questo genere dimostra il proprio livello e la propria distanza dalle persone normali. Ciò non toglie che i messaggi neo-fascisti e xenofobi di questo manipolo di estremisti devono essere contrastati e fermati senza alcuna remora. La loro azione rimane comunque minoritaria: è molto più preoccupante quello che dicono e fanno certi esponenti politici che si definiscono moderati e poi in parlamento e nelle assemblee elettive (anche a Reggio), in giacca e cravatta, mettono in discussione il valore della resistenza e fanno scempio della Costituzione. Costoro creano il clima giusto per la nascita di gruppi come quello di Casa Pound a Reggio.

giovedì 26 febbraio 2009

NO ALLE RONDE



A Cavriago non ci saranno ronde. Siamo totalmente contrari alla scelta del Governo di consentire ai sindaci l’attivazione di squadroni di controllo composti da volontari. Innanzitutto crediamo che il controllo del territorio debba essere affidato esclusivamente alle forze dell’ordine. Solo le forze dell’ordine, infatti, hanno l’addestramento necessario ad affrontare i fenomeni di criminalità con gli strumenti adeguati.

Persino la stessa Polizia Municipale ha grandi difficoltà nei compiti di controllo. A Parma alcuni mesi fa è stato commesso uno scempio ai danni di un studente africano trattato come un pericoloso delinquente. Tutto perché il Comune aveva attribuito ad alcuni agenti della Municipale competenze che non erano in grado di gestire. Casi di questo genere sono dovute alle carenze nell’investigazione e nell’addestramento per trattare la criminalità. Cosa avverrebbe se dei volontari organizzassero pedinamenti o intervenissero senza alcun addestramento in situazioni delicate? La loro stessa incolumità sarebbe a rischio.

Inoltre ci spaventa l’idea che un Sindaco possa decidere di attivare ronde composte dagli invasati del suo partito o da aderenti a movimenti xenofobi, che considerano sospetto chiunque sia diverso da loro. Un provvedimento di questo genere non darà più sicurezza a nessuno, ma anzi metterà a rischio la sicurezza di tante persone. La sicurezza si crea animando spazi che ora sono lasciati a se stessi o rendendo fruibili le strade e le piazze delle città e dei paesi. Inoltre è opportuno investire sulle forze dell’ordine alle quali oggi, invece, il Governo ha tagliato le risorse.

lunedì 23 febbraio 2009

E ORA.. A FARE LA NOSTRA PARTE


La nostra linea non è passata. Nell'Assemblea Nazionale di sabato è prevalsa la paura di rimanere senza guida per ancora un mese. In linea con quasi tutta la delegazione reggiana (che si è espressa in un'appassionato dibattito nella Direzione Provinciale di giovedì sera) eravamo dell'idea che fosse necessario fare le primarie ed un congresso ora, per affrontare le europee con un Segretario forte ed una linea politica definita. Le battaglie politiche si vincono e si perdono (e noi questa l'abbiamo persa), ma dal giorno dopo si ritorna al lavoro. E ce n'è bisogno ancora più di prima.

Nonostante la linea che abbiamo espresso fosse diversa da quella che è passata, oggi Dario Franceschini è il nostro Segretario e gli auguriamo di fare un buon lavoro. Continueremo a lavorare per un nuovo gruppo dirigente e per dare gambe a quel progetto che ancora oggi stenta a realizzarsi. A questo punto non è più il tempo di parlare di noi stessi.