lunedì 12 aprile 2010

IO STO CON EMERGENCY



Intervento di Mirko Tutino sul caso montato contro Emergency


Penso che non si possa rimanere indifferenti di fronte a quello che sta succedendo intorno ad Emergency.

Mi riconosco pienamente nella scelta di assistere le persone ferite dalla guerra prima ancora di verificare da quale lato del fronte provengano. In queste settimane abbiamo visto nuovamente eserciti fare esattamente il contrario: sparare ed uccidere senza nemmeno fare domande.

Emergency è un orgoglio per tutti noi italiani. Sapere che esistono cooperanti, medici e volontari italiani che decidono di vivere in luoghi della terra dove la guerra, le mutilazioni e la morte sono all'ordine del giorno allo scopo di portare aiuto dove nessun altro riesce ad arrivare è qualcosa che dovrebbe renderci fieri.

Non ci dovrebbe rendere fieri avere un Governo che ha sostenuto la guerra preventiva, così come non ci dovrebbe rendere fieri ospitare istituti di credito e grandi aziende del nostro paese solite fare affari con dittatori e mercanti di morte. Frattini non si è mai occupato di chi in Italia alimenta la vendita di armi ai carnefici del terzo mondo e non ha mai "pregato" per porre fine a questa vergogna.

Diversi parlamentari di destra ieri hanno lanciato invettive contro Emergency, parlando addirittura di vergogna per l'Italia. Sono sempre garantisti quando la giustizia italiana avvia indagini sui politici (soprattutto quelli della loro parte), ma in questo caso non hanno avuto remore nel commentare indiscrezioni non verificate su presunte indagini della polizia afgana.

Io credo che di fronte a quanto avvenuto servano parole chiare: io sto con Emergency e condivido tutti i timori di Gino Strada, che ha detto apertamente che sono in molti ad avere paura di un testimone scomodo e libero come Emergency. Il Parlamento ed il Governo italiano dovrebbero fare di tutto per evitare che si monti un falso caso contro un'organizzazione italiana che da anni è impegnata concretamente nel rendere questo pianeta un pò meno ingiusto.

Mirko Tutino
Segretario PD di Cavriago
Componente dell'Esecutivo provinciale PD

mercoledì 31 marzo 2010

2551 VOTI AL PD (51,06%) 807 PREFERENZE PERSONALI GRAZIE CAVRIAGO!


Voglio ringraziare i miei concittadini cavriaghesi.

A Cavriago, l’unico posto dove le persone mi conoscono davvero e dove ho l’onore di essere amministratore da sei anni, ho conseguito un risultato straordinario, che ha contribuito a portare il PD al 51,06%, con una crescita unica in tutta la provincia.


807
GRAZIE

agli elettori cavriaghesi che mi hanno dato la loro fiducia.

A livello provinciale, senza alcun appoggio nell’apparato e con una campagna basata su volontari, ho raccolto più di 4700 preferenze, un risultato non sufficiente ad entrare oggi in Consiglio Regionale, ma un grande punto di partenza per rinnovare il PD e la politica.


MIRKO TUTINO

mercoledì 10 febbraio 2010

Elezioni Regionali: Mirko Tutino candidato


Come abbiamo già visto in questi giorni sulla stampa locale, si è finalmente sciolto in nodo delle candidature regionali. Tra vari nomi, diverse ipotesi, ha avuto alla fine la meglio, con un buon numero di segnalazioni da parte dei circoli, la candidatura di Mirko Tutino.
Non possiamo fare altro che essere contenti di questa scelta, perchè conosciamo Mirko e sappiamo che nessuno più di lui lo merita.

Vediamo tutti i giorni la disaffezione alla politica, assemblee sempre più vuote, mass-media proiettati verso altri tipi di interessi, vuoti e superficiali.

Sempre più raramente si incontrano politici di spessore (il governo Berlusconi ne è un esempio senza eccezioni). Queste persone non ci fanno sentire sicuri, ci fanno sentire esposti, senza rete, e non sappiamo più di chi possiamo fidarci. Hanno paura di dire quello che pensano, e seguono in modo del tutto impersonale quello che viene imposto dall’alto.

Non hanno cuore per la politica. Sono ormai stanchi, asuefatti dall'abitudine.

Crediamo che ci sia bisogno di candidati giovani, e di spessore.

La caratteristica anagrafica, che ormai tutti i partiti ostentano, non può essere solo un’etichetta. Si fa presto a metterci un giovane, si fa presto anche a bruciarlo però.

Sono pochi i ragazzi che possono vantare un’esperienza significativa in politica, è molto più facile, ma anche più rischioso, trovare qualcuno che si è appena affacciato al mondo della politica, che ha voglia di fare, ma che non ha ancora le capacità o l'esperienza necessarie per fronteggiare le mille difficoltà che si troverà davanti.

Ci vuole, associato all’entusiasmo che può portare un giovane, anche una certa conoscenza dei meccanismi della politica. Non ci si può improvvisare.
Mirko è una persona che la politica l’ha respirata fin da piccolo, che ha poi deciso scientemente di farla, e che, con dedizione e competenza, si sta impegnando sia sul fronte locale che su quello provinciale.

Noi del circolo gli auguriamo che riesca, ed invitiamo tutte le persone che in questi anni hanno avuto modo di apprezzare il lavoro di Mirko, come segretario, come assessore, come politico, a scrivere il suo nome il 28 e 29 marzo.

Enrica Testa

Partito Democratico – Circolo di Cavriago

venerdì 5 febbraio 2010

PD SU TEREX: SAREMO AL FIANCO DEI LAVORATORI

Pubblichiamo una nota del responsabile lavoro del PD provinciale Mirko Tutino sulla vicenda Terex.

Il Partito Democratico esprime forte preoccupazione per gli orientamente espressi da Terex in merito alla chiusura dello stabilimento di Via Agosti.

Sul merito condividiamo totalmente la posizione espressa dal Sindaco Graziano Delrio, che ha definito come "totalmente inaccettabili" le proposte di Terex. Riteniamo che sia semplicemente disumano ed irrispettoso della dignità dei lavoratori proporre da un giorno all'altro la mobilità di 171 lavoratori, chiudendo una realtà produttiva che ha rappresentato la storia di Reggio Emilia. Auspiachiamo che si raggiunga un accordo sull'attivazione degli ammortizzatori sociali (così come è stato fatto nei giorni scorsi, con l'intervento della Provincia, per Unideck Spa e per tante altre aziende) e che si arrivi ad una soluzione in linea con gli accordi sottoscritti nel 2004, quando l'azienda assunse l'impegno di mantenere nel territorio reggiano un polo produttivo.

Si ripete spesso che da questa crisi dovremo uscirne diversamente da come ci siamo entrati: l'idea che da 10.000 km di distanza si decida il licenziamento di centinaia di persone come se fossero merce rappresenta una concezione dell'economia che non ci piace. Lo spostamento delle decisioni sul piano internazionale non può diventare la scusa per ignorare completamente la storia di una realtà produttiva e le ricadute che potrebbe avere la sua chiusura sul territorio in cui è inserita. Se Fiom, Fim e Uilm si attiveranno per una mobilitazione dei lavoratori saremo solidali con loro e saremo al loro fianco.