lunedì 14 giugno 2010

DA CAVRIAGO A ROMA.. TUTTI IN PIAZZA.


Il 19 giugno il Partito Democratico organizza una manifestazione nazionale contro la manovra del Ministro Tremonti. L’Unione provinciale Pd di Reggio Emilia organizza alcuni pullman, in partenza alle ore 4 dal parcheggio del Centro commerciale Ariosto. L'orario di inizio è previsto per le 10 e si rientra in serata. Per prenotarsi si può telefonare all’Unione provinciale (0522237901) o contattare il nostro circolo. L’offerta minima per contribuire alle spese è di 15 euro.

La riduzione della spesa pubblica è sempre stata un obiettivo dei governi di centrosinistra, che l'hanno praticata riducendo le spese generali dello Stato e migliorando costantemente il rapporto deficit-Pil. I governi di destra al contrario hanno sempre peggiorato i saldi, scaricando la propria incapacità sugli enti locali, che pagheranno due terzi della manovra 2010 (15 su 24 miliardi complessivi).

In tutta Europa si recuperano maggiori entrate tributarie dai redditi più alti, si scovano i capitali illegalmente portati all'estero e si tassano pesantamente.. altro che scudo fiscale al 5%. Le maggiori risorse sono state impiegate per investire sulla ricerca, su una nuova politica industriale e a sostegno degli ammortizzatori sociali.

Abbiamo il peggior Governo d'Europa e basta vedere i numeri di questa manovra per rendersene conto. Per questa ragione pensiamo che sia giustissima la scelta del Sindaco Delmonte di portare in piazza la Giunta per spiegare ai cittadini quali sono i rischi che corre il Comune di Cavriago.

In momenti come questo è giusto che le istituzioni che operano nell'interesse dei cittadini e che da decenni sono impegnate nel sostenere il welfare pubblico siano in prima linea per dare battaglia a questo Governo di incapaci e di affaristi.

giovedì 10 giugno 2010

LE NOSTRE SCELTE SONO STATE COMPRESE



Abbiamo letto con attenzione la lettera sottoscritta da settanta dipendenti del Comune di Cavriago e dell’Azienda Speciale Comunale “Cavriago Servizi”.


E’ un fatto importante e senza precedenti che gli operatori dei servizi pubblici del nostro territorio decidano di prendere carta e penna per esprimere il proprio punto di vista: li ringraziamo e crediamo che meritino una risposta.


La maggioranza di centrosinistra che guida Cavriago in questi anni ha compiuto un’analisi sullo stato dei servizi pubblici analoga a quella contenuta nella lettera dei settanta. Anche noi siamo convinti che la retorica conto i dipendenti pubblici alimentata dalla destra di Governo debba essere rispedita al mittente. I servizi del nostro territorio sono servizi pubblici di qualità, che da sempre rappresentano un punto di riferimento per le comunità in cui sono inseriti.


La nostra qualità della vita e lo sviluppo equilibrato e solidale delle nostre comunità sono anche il frutto dei servizi che gli enti locali territoriali hanno realizzato con impegno e lungimiranza. Il contributo di chi ha operato nei servizi è stato fondamentale. Non è certamente casuale che ad un taglio nei servizi e ad una politica di graduale privatizzazione imposta in maniera strisciante dal Governo nazionale abbia corrisposto una crisi del welfare del nostro territorio.


La Giunta cavriaghese e la maggioranza di centrosinistra che la sostiene non ha risposto a questi problemi assecondando la retorica della destra. Abbiamo costituito un’Azienda Speciale Comunale per dare stabilità al personale che opera nei nostri servizi, invertendo la tendenza iniziata negli anni ’90 con l’affidamento a privati dei nostri “gioielli di famiglia”.


Tutto ciò è stato fatto proprio perché crediamo che la presenza di personale stabile, qualificato ed inserito pienamente nella rete dei servizi comunali sia una scelta che a Cavriago ha funzionato. La nostra non è stata una scelta ideologica, ma pratica, dettata dalle motivazioni che così bene sono state colte anche nella lettera dei settanta dipendenti pubblici dei servizi comunali cavriaghesi.


Non dimentichiamo che sono state stabilizzate (tra comune ed azienda) 25 persone che prima erano precarie.Siamo molto contenti che le nostre scelte siano state capite e che le polemiche sollevate da altri (a partire dalla Rifondazione Comunista e dalla sua lista civica che ha disertato il Consiglio Comunale) siano state poste fuori dal dibattito. Ciò dimostra anche che il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali ed il metodo della concertazione ha prodotto risultati positivi.


Nei prossimi passaggi partiremo dunque dai risultati delle nostre scelte: “di come garantire e sviluppare servizi pubblici, qualità delle strutture, investimenti, al di là di forme giuridiche e assetti organizzativi, di come garantire la partecipazione dei cittadini, di come coinvolgere e dare valore al lavoro dei dipendenti pubblici”. Questo è un impegno che ci sentiamo di prendere con gli operatori dei servizi pubblici del nostro territorio e con la cittadinanza tutta.


Enrica Testa

Capogruppo di "Insieme per Cavriago" (Pd-Idv-Ps)

venerdì 28 maggio 2010

CONGRESSO: A CAVRIAGO 4 DELEGATI


Ecco il risultato finale del Congresso Provinciale del Partito Democratico, relativo a 53 congressi su 54 (Villa Minozz0 è rinviato a data da destinarsi) per l'elezione del nuovo Segretario Provinciale PD.

Roberto Ferrari 2809 - 79,9%
Mauro Ponzi 708 - 20,1%

Voti validi: 3517

Bianche/nulle: 49

Votanti: 3566

DELEGATI

Ferrari: 201
Ponzi: 51

Al Circolo di Cavriago, a seguito di una ripartizione dei resti che ha premiato i Circoli che hanno avuto i migliori rapporti tra il numero di delegati ed i votanti, ha eletto 4 delegati (anzichè 3). Ecco i nomi:

Lista Ferrari: Mirko Tutino, Sonia Borrelli, Paolo Burani.

Lista Ponzi: Andrea Bonacini.

Il Circolo PD di Cavriago si congratula ed augura buon lavoro al nuovo Segretario Roberto Ferrari.

UN PARTITO DEMOCRATICO AL SERVIZIO DI CAVRIAGO

Programma di Maura Bardi per la Segreteria del PD di Cavriago
Prima della nascita del Partito Democratico, nel 2006, la lista dell’Ulivo a Cavriago ha ottenuto circa 3600 voti, conquistando il 54% dei consensi. Alle elezioni regionali tenutesi poche settimane fa a Cavriago il PD, grazie alla presenza di un candidato del paese, ha avuto uno dei migliori risultati in provincia con il 51% e 2550 voti circa. L’analisi delle percentuali, visto il calo di votanti e la sfiducia complessiva nella politica rende tutto più roseo, ma i dati che ho elencato ci indicano che oltre 1000 cavriaghesi che credevano nei DS e nella Margherita prima della nascita del PD alle ultime elezioni non hanno votato il Partito Democratico.
Il Partito che doveva far recuperare la fiducia nella politica, costituire la forza “del nuovo secolo”, ancora stenta a decollare e gradualmente cede terreno.

Non è compito di un documento per il congresso di Circolo analizzare motivi di questa situazione (della quale si discuterà abbondantemente con i candidati alla segreteria provinciale), né tantomeno può bastare un gruppo attivo e vivace a Cavriago per salvare il Partito Democratico in Italia, tuttavia è importante che partiamo da qui se vogliamo che anche questo Circolo possa dare il proprio contributo per cambiare le cose.
I dati che ho elencato ci danno la misura del grande sforzo che ancora dobbiamo fare. Uno sforzo che vuole partire dal recuperare di quello che Roberto Ferrari, nel suo documento provinciale, definisce “l’orgoglio e la passione” della militanza nel Partito Democratico.
Dobbiamo superare le diffidenze dei nostri concittadini, soprattutto quelli più giovani ed operare perché il Partito esista, viva e cresca anche a Cavriago.

Per fare tutto ciò nei prossimi quattro anni si dovrà insistere sulla strada intrapresa in questi ultimi due anni lavorando su alcuni temi che sono vitali nella vita del Partito.


Rinnovamento della classe dirigente.

La credibilità del Partito Democratico, e di conseguenza del nostro Circolo, passano anche attraverso la capacità di coinvolgere nuove sensibilità nei Direttivi e nei volontari ed attivisti del Partito. Questa condizione è richiesta come il pane dal nostro elettorato ed è un presupposto indispensabile per compiere il necessario rinnovamento anche nelle istituzioni. Se nei futuri gruppi dirigenti crescerà la componente di chi si è iscritto per la prima volta al PD è più facile che il Partito acquisisca l’identità che in questi anni ha fatto fatica ad emergere.
Il rinnovamento anagrafico è necessario, ma non è sufficiente. E’indispensabile che ogni nuova esperienza si senta a casa propria ed abbia spazio per esprimere ciò che ha da dire.

Ruolo del Partito nell’amministrazione.

Per i cavriaghesi il Partito Democratico rappresenta l’Amministrazione e per questo è fondamentale che ci sia un rapporto di fiducia e stima reciproca tra chi rappresenta il Partito nelle istituzioni ed il Circolo.

Il Circolo ha delegato alcuni dei suoi dirigenti, attivisti e militanti a rappresentarlo nelle istituzioni e con questi, nelle occasioni di incontro degli organi di Partito, ci deve essere uno scambio di opinioni e di informazioni continuo.

Maggiori sforzi devono essere fatti dal Circolo per portare a conoscenza di tutti i cittadini le varie attività e iniziative messe in campo dall’amministrazione Comunale, ad esempio, in materia di aiuti alle famiglie, in questo lungo periodo di crisi, e sostegno alla scuola.
Purtroppo infatti, anche se molte cose vengono fatte, nessuno lo sa se non all'interno del partito o del comune, invece si dovrebbe imparare dall'opposizione e fare della buona autopromozione.......fare volantinaggio, cartelloni, manifesti dove con poche parole chiare bisogna informare tutti i cittadini e quindi non solo quelli che fanno politica su cosa si è fatto e cosa invece il governo di destra, nonostante ne parli e lo prometta continuamente, non fa........gli aiuti che ad esempio a livello locale sono stati dati a sostegno del reddito non sono stati pubblicizzati e quasi nessuno lo sa, molti addirittura pensano che sia il governo centrale ad averli erogati, come tanti altri interventi fatti ma che conoscono solo gli addetti ai lavori!!.. Quindi invece di parlare di correnti e fazioni sarebbe bene parlare di cose concrete e reali che tutti i cittadini comprendono in modo da farsi apprezzare e sentire più vicini alla gente.

Di una cosa però i cittadini di Cavriago si sono accorti: in Consiglio Comunale c’è una situazione negativa, che alimenta un clima di sfiducia verso la politica: in questi anni dalla sinistra radicale sono arrivate solo polemiche sui giornali e pesanti aggressioni alla Giunta di centrosinistra. Nel 2009 questa continua politica di botta e risposta ha prodotto alle elezioni comunali il 20% in meno dei voti alle forze del centrosinistra (Cavriago Comune + Insieme per Cavriago).
A sorridere è stata la destra, che ha aumentato i propri consensi anche nella nostra realtà.
Qui faccio un appello e mi rivolgo a tutte le forze progressiste presenti a Cavriago.
Credo sia ora di finirla con questo modo di fare politica: dovremmo tutti combattere contro le scelte del Governo di destra anziché proseguire con questi inutili e violenti dibattiti sui giornali.

Iniziative pubbliche, rapporto con il paese e uso delle nuove tecnologie.

A Cavriago il PD deve vedersi ancora di più e dobbiamo raggiungere questo risultato non solamente attraverso l’attività politica, ma anche e soprattutto realizzando iniziative orientate a far incontrare le persone.
Dobbiamo tornare il piazza. Dobbiamo aprire le porte del Circolo. Dobbiamo far capire alle persone che le nostre non sono ‘segrete stanze’. Anche noi, passatemi il termine, attivisti, facciamo parte della società, abbiamo gli stessi problemi e le stesse speranze. Siamo cavriaghesi che cercano di fare qualcosa per Cavriago. Senza nessuno scopo se non quello di dare maggior lustro al nostro paese.

Il PD di Cavriago, attraverso la sua annuale festa estiva e con diverse iniziative da organizzare nel corso dell’anno, può consolidare il gruppo dei volontari e rafforzare questo legame.
Inoltre, da circa due anni il nostro Circolo ha un blog su internet e ciò ha consentito, anche grazie alla promozione dei contenuti del sito sui social network più utilizzati, la promozione sulla rete delle idee del PD di Cavriago e delle attività del Circolo.

Organizzazione e tesseramento.

Il Circolo in questi anni ha svolto numerose campagne elettorali. Dopo la costituzione del PD ci sono state le elezioni politiche, quelle amministrative ed europee e le regionali. Se non ci saranno sorprese fino al 2013 non ci saranno più elezione e dobbiamo cogliere questo periodo relativamente tranquillo per concentrarci sull’iniziativa politica e sulla crescita del Partito.
Dovrà tornare a essere più assiduo e metodico il nostro impegno per il tesseramento e dovrà esserci una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei componenti del nuovo Direttivo, in maniera tale che tutti diano il loro contributo alla buona riuscita delle attività organizzate dal Circolo. Tutto questo, naturalmente, sarà facilitato se riusciremo a dare fiducia al paese ed ai nostri simpatizzanti.

Rapporto tra Cavriago e la Federazione.

In questi anni il Circolo di Cavriago è stato rappresentato negli organismi dirigenti della Federazione con una linea che corrisponde appieno allo spirito degli iscritti e dei militanti cavriaghesi: il veloce superamento psicologico delle mozioni, delle correnti o dei gruppi precostituiti.

E proprio su questo argomento che faccio un caloroso appello ai candidati alla segreteria provinciale. Perché possano portare questo messaggio anche a chi sarà più in alto di loro.
Chiunque sarà eletto, oltre che essere il candidato di tutti, e dovrà farsi seriamente portavoce del malumore dell’elettorato, Le mozioni e le correnti hanno fatto il loro tempo. Hanno avuto il loro scopo. In un modo o nell’altro è stato raggiunto l’obbiettivo. Adesso basta.

Il Partito Democratico, se vuole essere un grande partito deve avere un solo grande cuore, orgoglioso e appassionato, e ritornare a parlare con un’unica voce. Parlare di programmi precisi. Essere deciso sulla strada da intraprendere. I compromessi ‘per non scontentare nessuno’ scontentano tutti. E continuiamo a perdere voti. Sterili discussioni e contraddittori sui ‘noi’ e ‘loro’non sono più accettati.

Il Circolo di Cavriago è unito, deve continuare ad essere così e deve essere da esempio per tante altre realtà. Del resto, solo in questo modo la voce di Cavriago sarà ascoltata in Val d’Enza e a Reggio Emilia.

Per raggiungere questi obiettivi abbiamo messo in campo un gruppo rinnovato, ma soprattutto appassionato, che ancora vuole crederci. Credere che questo partito può crescere, deve crescere e che deve mettersi al servizio del nostro paese.