lunedì 5 maggio 2008

SINISTRA EXTRAPARLAMENTARE


Michele Serra: L'amaca di mercoledì 16 aprile 2008

Tratta da “la Repubblica”

"Sinistra extraparlamentare" è un titolo spiritoso e caustico (del Manifesto), come si conviene a chi sa defungere a ciglio asciutto. Ma riguarda una frazione piccola e rispettabile della storia novecentesca, non i milioni di elettori di sinistra che hanno votato Pd e in Parlamento saranno ampiamente rappresentati. Spiace assistere all’inabissarsi di esperienze, culture, persone che hanno fatto politica valorosamente e quasi sempre senza alcun tornaconto personale, ma torna d’obbligo ricordare ai teorici delle "due destre" e del "veltrusconismo" che la visione ombelicale del mondo, il volerlo continuamente passare al vaglio del proprio giudizio ultra-selettivo, raramente conduce al governo (e non sarebbe poi un gran guaio), ma soprattutto non conduce a condividere davvero con il resto della società la buona e la cattiva sorte.Ci sono molte altre attività dilettevoli (l’arte, le libere professioni, la fondazione di circoli intellettuali) che consentono una gioiosa pratica del senso di superiorità, o anche il vanitoso vizio di sentirsi ai margini. La politica no, la politica è un autobus strapieno di gente che sgomita e puzza, che non ci somiglia e manco ci riconosce. Farla è promiscuo e compromissorio. Ma non farla più, cara sinistra extraparlamentare, è anche peggio.

Abbiamo riportato un breve articolo di Michele Serra sulle elezioni che ci ha colpito particolarmente.

"Colpa di Veltroni! Che è voluto andare da solo..". Così si sono rivolti a noi i dirigenti della Sinistra Arcobaleno all'indomani dalle elezioni. Oggi in quelle forze è in atto una discussione interna tra chi vuole il "ritorno alla falce e martello" e chi invece intende proseguire sulla strada dell'unità intrapresa con il cartello dell'Arcobaleno.

Il dibattito è serio ed è da rispettare, anche se fanno un pò specie le dichiarazioni di chi, dentro l'Arcobaleno, solo pochi giorni dopo il voto e dopo aver condotto due mesi di campagna elettorale fianco a fianco, si è lanciato in accuse contro Rifondazione Comunista che avrebbe "sbagliato campagna" e danneggiato tutti gli altri. Che dire poi dell'affermazione che l'alleanza con Verdi e PDCI è un "pastrocchio" da non ripetere e che la strada maestra è l'alleanza con il PD?
Un bel modo di trattare chi ha fatto una campagna elettorale al tuo fianco.

Questo è quello che è emerso dalla Sinistra Democratica, uscita dai DS allo scorso congresso in dissenso verso la scelta del PD. Vedremo le prossime puntate del serial.. anche se una cosa, noi del PD, ci permettiamo di dirla subito: non ci piace chi cambia idea troppo spesso.

Mirko Tutino
Segretario del PD di Cavriago

Nessun commento: