giovedì 12 giugno 2008

VERSO LA FESTA..

Fervono i preparativi per la Festa Democratica, che si terrà al Parco dello Sport da venerdì 18 a lunedì 21 luglio. Ormai sicura è la composizione degli spazi: ci saranno due ristoranti (uno all'aperto ed uno al chiuso), uno stand del gnocco fritto, una ludoteca-libreria, uno spazio dedicato ai bambini, il bar gelateria, un piccolo commerciale di artigianato ed uno spazio per piccoli dibattiti ed esposizioni.
Ad inauguarare la festa e a partecipare alla prima iniziativa, al 90%, ci sarà ENRICO LETTA, che nei prossimi giorni ci darà conferma della sua presenza. Per l'area dibattiti ed esposizioni stiamo lavorando per una collaborazione con ISTORECO, che potrebbe presentare proprio alla nostra festa alcuni importanti iniziative.
Per quanto riguarda gli spettacoli cercheremo di dare qualcosa un pò a tutti i pubblici e per ora si può confermare lo spettacolo di lissssio col musicista cavriaghese Athos Bassissi, uno spettacolo di dialettale con il ben noto Antonio Guidetti ed uno spettacolo di Burattini della tradizione emiliana.. ma non mancherà anche uno spettacolo dedicato ai più giovani.
Politica, memoria, intrattenimento e spettacolo si incroceranno nella nostra 4 giorni, che già sta entusiasmando i volontari del PD cavriaghese, già allenati dalla bella campagna elettorale fatta di iniziative, feste ed incontri di vario genere nel corso della primavera appena conclusa.

martedì 10 giugno 2008

LE PRIMARIE, SEMPRE

Pubblichiamo un documento scritto da Simone Montermini, giovane segretario del PD di Castelnovo e sottoscritto da altri 8 segretari di Circolo.
















Tutte le analisi di queste settimane hanno evidenziato come nelle ultime elezioni politiche abbia avuto un peso determinante il ruolo del territorio. Occorre imparare la lezione. Dare la possibilità al territorio, ai cittadini di esprimersi nelle scelte fondamentali. Per questo le primarie sono importanti. Come metodo e come segno distintivo dell’identità di un nuovo modo di fare politica. Il Partito democratico può essere davvero uno shock positivo per la politica italiana. Può modificare le aspettative che i cittadini hanno nella politica, andando a creare un corto-circuito positivo di rilancio della fiducia.



Nelle ultime elezioni politiche non tutto certamente è stato fatto nel migliore dei modi. La fretta imposta dai tempi della caduta del governo, dello scioglimento delle camere e dell’inizio frenetico di campagna elettorale, non è stata – proverbialmente - buona consigliera e nessun parlamentare è stato selezionato con lo strumento delle primarie.


Ma occorre dimostrare di aver imparato dal passato. Per questo sono importanti e fondamentali le primarie, uno dei veri vantaggi competitivi che il Partito Democratico aveva finora messo in campo: la selezione delle candidature e della classe dirigente attraverso il voto democratico di platee molto ampie. Le primarie quindi, sempre. Perché sono il miglior modo di convincere i cittadini a dare fiducia al Partito Democratico, mostrando che siamo davvero un partito nuovo e diverso. A partire proprio dalla selezione delle candidature. I segretari di circolo sono stati eletti direttamente dalla base attraverso un metodo partecipativo aperto. Perché lo stesso non dovrebbe valere per i candidati alla guida degli enti locali del nostro territorio?


Le primarie non sono solo uno strumento per selezionare i candidati, ma un pezzo del DNA del nuovo Partito e per questo vogliamo che non siano utilizzate strumentalmente come argomento di polemica politica: il coinvolgimento dei circoli e degli elettori va sempre praticato, e non solo in vista delle occasioni elettorali. In conclusione preme ribadire la centralità dei circoli e del nostro radicamento territoriale. Il DNA, il segreto della vita del Partito Democratico, è racchiuso principalmente in quegli scrigni di sacrificio, militanza e passione che sono i circoli. Le scelte importanti, devono passare anche da lì. Attraverso il coinvolgimento dei cittadini, degli elettori e degli aderenti. Si comincia da qui a dimostrare di aver imparato la lezione del voto politico.


Simone Montermini – Segretario PD Castelnovo di Sotto
Andrea Capelli – Segretario PD Reggio Emilia 2
Sara Iori – Segretario PD Reggio Emilia 5
Paolo Croci – Segretario PD Sant’Ilario d’Enza
Daniele Panciroli – Segretario PD Novellara
Carlo Fiumicino – Segretario PD Guastalla


Mirko Tutino - Segretario PD Cavriago

mercoledì 4 giugno 2008

YOU CAN























John, George, Ronald, Bill sono nomi da Presidente! Ce lo immaginiamo un leader degli Stati Uniti d'America che si chiama Barack Hussein? Fino a ieri, per quanto i numeri potessero dare delle indicazioni diverse, Barack Obama era uno dei tanti candidati alle primarie che nella storia sono passati come l'acqua sotto i ponti. Da ieri appare certo che Obama sarà candidato alla Presidenza degli USA. Si è detto molto delle sue origini, del colore della sua pelle e ormai sembra retorico segnalare che un'uomo come lui non ha mai ottenuto la nomination come candidato di uno dei due principali partiti americani.


Gli USA sono riconosciuti da decenni come un grande paese aperto e democratico, dove tuttavia continuano a esserci la pena di morte, milioni di emarginati e tanta, tanta disuguaglianza sociale. 150 anni fa il paese si è spaccato a metà come una mela su una questione essenziale come lo schiavismo. La cultura ed il modello che hanno vinto non sempre hanno convinto, e non a caso continuano a esistere gruppi ed associazioni razziste, soprattutto negli stati conservatori del sud. Da ragazzino rimasi molto colpito da "Mississipi burning", un film ambientato negli anni '60 e tratto da una storia vera di razzismo istituzionalizzato: consiglio a tutti di vederlo.


Tutto faceva prevedere che dovesse vincere la Clinton, rappresentante di una famiglia potente e icona di un gruppo di potere analogo ai tanti che hanno eletto quasi tutti i presidenti del passato, repubblicani o democratici che fossero. Obama non era previsto, è stato il frutto di un voto popolare inatteso e non pilotato, che probabilmente sarebbe stato ancora più netto se dalla parte di Hillary non ci fosse stata la grande campagna mediatica che regolarmente orienta gli elettori dei grandi stati (New York, California).


Una persona che conosco che visita regolarmente gli USA a febbraio mi diceva che Obama sarebbe stato un fuoco di paglia e che l'America democratica (che vuole vincere) non si sarebbe affidata ad un candidato incapace di raccogliere il voto conservatore del sud. Bene, sono felice del fatto che si sia sbagliata, anche se la battaglia di Obama sarà sicuramente durissima.


Tantissimi giovani e tanti elettori che solitamente non si mobilitano hanno creduto allo slogan "YES, WE CAN" e hanno bocciato un progetto vecchio, che nonostante importanti progressi non ha mai scardinato le ragioni della disuguaglianza esistente nella società americana.


Ora Obama può presentare il suo programma e dimostrare che i suoi contenuti, e non solo la sua faccia, rappresentano una novità per l'America e per il mondo. Noi, da molto lontano, ci speriamo e ci crediamo per davvero. Un'America migliore è anche nel nostro interesse.


Mirko Tutino










martedì 3 giugno 2008

FESTA! BRAIN STORMING...

























Dal 18 al 21 luglio presso l'area delle feste del PARCO DELLO SPORT di Cavriago si terrà la prima Festa comunale del PD di Cavriago. Stiamo raccogliendo idee e proposte sul programma, sui ristoranti, sull'organizzazione... Ovviamente sono ben accetti anche i nuovi volontari.

Saremo molti di più degli scorsi anni.. e possiamo essere ancora di più. Vogliamo caratterizzare la nostra festa, rendendola qualcosa di speciale (anche perchè lo spazio è lo stesso che utilizzano tante associazioni, partiti o gruppi del paese).


Per info:




339-7817101