mercoledì 11 novembre 2009

DAL CONSIGLIO.. SULLA CRISI.

Ieri sera il Consiglio Comunale di Cavriago ha approvato l’istituzione dei provvedimenti comunali anticrisi. Si tratta di contributi economici a supporto delle spese per la casa (affitti o mutui) e di forti riduzioni dei costi sostenuti dalle famiglie per i figli compresi tra gli zero ed i 18 anni.

Non esistono dati precisi sul numero di famiglie cavriaghesi in difficoltà, tuttavia sappiamo che in Provincia di Reggio Emilia ad ottobre 2009 si sono registrati 21063 disoccupati iscritti alle liste del Centro per l’Impiego e 19953 persone in cassa integrazione (fonte CGIL). Sono numeri da capogiro. I Comuni, vista anche la drastica riduzione di risorse derivata dal taglio dell’ICI e dalle norme sul Patto di Stabilità volute dal Governo Berlusconi, non hanno strumenti decisivi per affrontare la crisi.

I Comuni tuttavia possono estendere la rete di welfare dei propri servizi e prevedere norme “straordinarie” per alleggerire la situazione di una parte delle famiglie in difficoltà. Il Comune di Cavriago è partito dalla casa e dai servizi educativi, che rappresentano i campi più delicati per la qualità della vita di una famiglia.

Gli enti locali però non sono sufficientemente forti e sarebbe necessario un intervento del Governo, che invece sulla crisi continua a fare propaganda e a non mettere in campo nessun vero provvedimento. Basterebbe, tanto per fare un esempio, sbloccare le assurde norme del patto di stabilità e consentire ai comuni di finanziare e liquidare gli investimenti. Il blocco delle risorse per gli investimenti colpisce le imprese piccole e medie fornitrici dei comuni (titolari e dipendenti) e rendono ancora più grave la crisi. Sbloccare le piccole opere dei Comuni in maniera diffusa sarebbe sicuramente più utile che invocare il Ponte sullo Stretto a 1000 km da noi. Su questi temi la Lega, il partito del nord e dei piccoli artigiani, dov’è?

Per maggiori informazioni sui dati della crisi a Reggio Emilia:

lunedì 9 novembre 2009

IL CAVALIERE CHE CAVALCA IL MURO


Il Cavalier Casali (capogruppo PDL di Cavriago) è scatenato. Dopo aver accusato di sovietizzazione la comunità cavriaghese, il perseguitato dissidente politico è tornato sui giornali per gridare all'ennesimo scandalo: il Sindaco Delmonte avrebbe sovieticamente impedito la discussione di una mozione consigliare sulla caduta del Muro di Berlino. La mozione ha proposto di organizzare, per il 9 novembre, cioè oggi, diverse iniziative per il ventennale della caduta del Muro. La mozione è assolutamente condivisibile: la caduta del Muro è un fatto di storia che ha segnato, per la Germania e per l'Europa, un svolta positiva.

La Germania (finalmente riunificata) e gli altri paesi dell'est Europa (oggi nella UE) hanno potuto conoscere la libertà e scegliere democraticamente il proprio Governo. Insomma: una ricorrenza da celebrare e da utilizzare per parlare un pò di storia contemporanea nella nostre scuole, nelle quali troppo spesso ci si ferma (quando va bene) alle battaglie del Piave. Un'occasione per discutere delle cose che la caduta del Muro ha cambiato nel mondo e di tutte quelle che, nell'est Europa come nel mondo, purtroppo non ha cambiato.

E allora dov'è il problema di Casali? Dopo quasi 11 anni da Consigliere non si è ricodato che presentare una mozione dopo la convocazione del Consiglio Comunale comporta il rinvio della stessa al Consiglio successivo. Come ha fatto, uno della sua esperienza, a pensare di discutere il 10 novembre (domani) una mozione per chiedere al Comune di celebrare un evento il giorno 9 (oggi) presentandola il 31 ottobre quando il Consiglio era già stato convocato il 27 ottobre? Dimenticanza? Più facile pensare che la mossa sia stata orchestrata al solo scopo di avere il titolo della pagina della Val d'Enza dell'Informazione di ieri.

Un evento che dovrebbe ricordare la Democrazia, la Libertà e tutti coloro ha perso la vita per poterle ottenere, diventa quindi uno strumento del PDL per andare sul giornale e raccontare la favoletta della persecuzione politica. Una bassa strumentalizzazione di cause che meritano di essere affrontate seriamente. Un uso, sicuramente legittimo, ma politicamente discutibile della libertà di stampa e di opinione.
Per fortuna di Casali e per quella di noi tutti "il muro" che tanto teme Casali, quello dell'oppressione dei dissidenti e delle libertà negate, in Italia è caduto il 25 aprile. Lui se ne è accorto?

mercoledì 4 novembre 2009

SI PUO' FARE



Da oggi a Cavriago sarà possibile scrivere il proprio testamento biologico. E'stata approvata all'unanimità la delibera di Giunta che ha istituito gli strumenti per applicare la delibera approvata, lo scorso 24 settembre, dal Consiglio Comunale. Alla seguente pagina web è possibile scaricare tutta la modulistica.

http://www.comune.cavriago.re.it/page.asp?IDCategoria=525&IDSezione=18204&ID=345130

Nei giorni scorsi, a seguito del dibattito del Consiglio Comunale di Reggio Emilia, si era detto che il nostro registro sul testamento biologico sarebbe stato inapplicabile. Si era detto che era contro la legge. E'stata approvata una delibera che dimostra che tutto ciò non corrispondeva al vero e, da oggi, i cittadini di Cavriago sono tra i pochissimi in Italia a poter effettuare il proprio testamento biologico.

lunedì 2 novembre 2009

CAVRIAGO E MARTE..


A Cavriago c'è una comunità politica "sovietizzata". Per questo motivo il centrodestra, sentitosi insultato dall'intervento di Mirko Tutino nel Consiglio Comunale del 24 settembre 2009, ha deciso di chiedere l'intervento del Prefetto di Reggio Emilia. Il PD (Ds, nella nota di Pagliani) ha preso le parti di Tutino ed il Sindaco, a differenza dei Podestà di una volta, l'ha persino lasciato parlare in Consiglio Comunale. Il comunicato del PDL è a dir poco esilarante.

Eccone un estratto: "Abbiamo in data 28 ottobre 2009 inoltrato richiesta urgente a Sua Eccellenza il Prefetto al fine di poter rappresentare all’autorità le gravi offese perpetrate dall’Assessore Mirko Tutino durante la seduta consiliare svoltasi a Cavriago in data 24 settembre 2009. Oggetto delle allusioni e delle offese del volgare assessore Tutino sono stati il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed il gruppo consiliare PDL-Lega Nord che per tramite del Dott. Sergio Leoni, consigliere comunale, era intervenuto sull’argomento all’oggetto del consiglio riguardante il testamento biologico. (...) Questo clima da caccia alle streghe caratterizza da tempo i comportamenti della maggioranza locale di centrosinistra e del Sindaco Delmonte, riteniamo pertanto di urgente importanza un intervento di sua Eccellenza il Prefetto al fine di ripristinare il confronto democratico in una comunità politica “sovietizzata” che sembra ancora non aver perso l’abitudine di cancellare con ogni mezzo le voci dell’opposizione."

"Cavriago...Rosso Paese bolscevico e traditor". Vi ricordate la canzoncina molto divertente del film "Fascisti su Marte" di Guzzanti e Purgatori? Ecco: quella era una parodia, era finzione. Purtroppo questa è realtà. Non vogliamo credere che Pagliani e Casali si prendano davvero sul serio quando scrivono le cose che avete appena letto. Dopo aver minacciato di querela Tutino (e dopo essere stati clamorosamente smentiti dalle registrazioni della seduta del Consiglio del 24/9) gli zelanti rappresentanti del Presidente in spedizione nella terra Rossa e Bolscevica hanno emesso una nota in cui si rivolgono alle massime autorità.
A questo punto ci manca solo un appello al Segretario Generale delle Nazioni Unite..