sabato 22 marzo 2008

Comunicato stampa del 22 marzo 2008

Ampliamento dei servizi e superamento della precarietà: questi sono gli obiettivi raggiungibili con la proposta di costituire un'Azienda Speciale Comunale per i Servizi Educativi presso la quale comandare anche i lavoratori dipendenti del Comune.

Il Partito Democratico propone una strategia di sviluppo molto chiara: ampliare i servizi esistenti e attivarne dei nuovi per far fronte alla costante crescita delle esigenze della nostra popolazione. La crescita demografica, gli orari di lavoro diversi, la frammentazione dei contratti di lavoro e la progressiva indisponibilità dei nonni a collaborare alla gestione famigliare, sono elementi fondamentali: un'amministrazione pubblica deve guardare a questi obiettivi a lungo termine. Su questo punto uno strumento pubblico agevole come l'Azienda Speciale apre le porte a strategie di sviluppo che altrimenti non sarebbero praticabili.

Pensiamo poi che l'Amministrazione stia facendo una proposta seria e corretta anche in merito al superamento della precarietà all'interno del Comune e delle scuole. I lavoratori precari del Comune svolgono funzioni essenziali ed apprezzate dalla cittadinanza, la loro stabilizzazione sarà il modo per porre fine ad una situazione di incertezza imposta dalle cavillose leggi nazionali.

Il comando degli attuali lavoratori delle scuole all'Azienda non modificherà minimamente la loro condizione ed è una proposta di mediazione importante per superare i timori di questi lavoratori. Tale soluzione è applicata in tante altre situazioni e non ha nessuna controindicazione. La nascita dell'Azienda e la conseguente assunzione del nuovo personale con il contratto degli enti locali, risolverà il problema del turn-over delle insegnanti ed eliminerà la coabitazione di personale con contratti (e retribuzioni) diverse all'interno delle scuole.

Non vogliamo polemizzare con CGIL e CISL, ma ci teniamo a dire che gli atteggiamenti sempre e comunque contrari non consentono di raggiungere nessun obiettivo: le preclusioni ci appaiono pregiudiziali e senza elementi di merito. Anche perché nessun lavoratore è stato ancora convocato dai sindacati per parlarne.

Nessun'altra soluzione può consentire il raggiungimento di questi obiettivi: l'Unione dei Comuni con l'attuale finanziaria non avrebbe limiti diversi da quelli del Comune di Cavriago. Rifondazione, con i suoi soliti comunicati stampa velenosi, dopo aver fatto per mesi il mestiere dei sindacalisti oggi si cimenta in quello degli avvocati.

La proposta della Giunta risponde a nodi irrisolti da diversi anni: rigettarla senza appello ci pare il modo per lasciare tutti i problemi sul tavolo per la sola paura di cambiare.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

e io che pensavo che volevate l'Azienda speciale perchè vi siete ritrovati tra capo e collo il problema dei lavoratori precari in comune... altro che "strategie di sviluppo", poi definirle "chiare" fa ridere i polli.
Avete tirato fuori l'istituto del "comando" l'altro ieri. E adesso volete dirci che è una mossa "strategica"? Io la chiamo "pezza". Che non è detto sia applicabile. Comunque complimenti per l'ennesimo attacco ai Sindacati. Si vede che siete più a vostro agio con Confindustria ultimamente. Come al solito la "verità" è nelle vostre mani. Gli altri (sindacati, opposizione, lavoratori, cittadini) sono sempre in errore. Siete vicini all'infallibilità Papale.

Anonimo ha detto...

Cosa significa "l'Unione dei Comuni con l'attuale finanziaria non avrebbe limiti diversi da quelli del Comune di Cavriago"?

Rispetto a cosa?

grazie.

pdcavriago ha detto...

Caro anonimo, rispondiamo volentieri alla tua domanda: con l'attuale legge Finanziaria sono riconfermati i limiti di spesa del personale già presenti nella Finanziaria 2007, che devono rispondere ai principi dettati dal Patto di Stabilità. Questi limiti di spesa andrebbero applicati anche all'Unione dei Comuni. Pertanto non ci sarebbe differenza tra i limiti a cui è sottoposto il Comune e quelli a cui sarebbe sottoposta l’Unione.
La Segreteria