lunedì 17 maggio 2010

CAVRIAGO COMUNE NON E’ STANCA DI RACCONTARE BUGIE AI CAVRIAGHESI?


“Cavriago Comune non è stanca di raccontare bugie ai cavriaghesi? Non sarebbe più utile che Rifondazione Comunista e la sua lista civica si impegnassero con noi per ridurre gli effetti della politica di Tremonti?” così il Partito Democratico cavriaghese replica alla lista della sinistra radicale.

“Abbiamo appreso – prosegue il PD di Cavriago - che Cavriago Comune ha organizzato un sit-in davanti al Municipio in occasione della prossima riunione del Consiglio Comunale e che pertanto i suoi consiglieri comunali non parteciperanno alla discussione sul bilancio. Sarebbe stato più utile che queste persone, che raccontano di essere di sinistra pur facendo politica come la destra, si fossero unite a noi per risolvere i problemi posti dalla finanziaria di Tremonti. Non l’hanno mai fatto e, esattamente come avvenuto con il Governo Prodi, preferiscono fare la guerra alle altre forze di centrosinistra piuttosto che attaccare la destra. Facciamo un sit-in insieme contro le scelte di Tremonti, o contro la politica dei tagli alla scuola pubblica.”

Con le loro bugie e senza nemmeno una proposta su come risolvere i problemi non si andrebbe molto lontano. In questi anni, sia loro che i loro nuovi alleati del PDL, hanno disertato il Consiglio in varie occasioni e mai hanno presentato una proposta alternativa per dare risposta ai problemi dei cittadini. Nel 2006 hanno gridato alla privatizzazione dei servizi educativi. Ci dicano quali sono i privati che hanno comprato le scuole, che invece sono ancora più pubbliche. Con la nascita di Cavriago Infanzia, nel 2009, i servizi per l’infanzia cavriaghesi sono stati ampliati ed il personale educativo, precario a causa di una scelta fatta nel 1997 quando Rifondazione era in Giunta, con la nascita di Cavriago Infanzia è stato stabilizzato. Ogni atto di programmazione di Cavriago Infanzia è stato esaminato dal Consiglio Comunale con una discussione ad hoc, peccato che Rifondazione e la sua lista civica non avessero nulla da proporre nel merito di quanto veniva discusso. Questi sono dati inconfutabili ed è proprio per questo che, non sapendo ancora cosa dire, Cavriago Comune diserta il Consiglio Comunale.”

mercoledì 12 maggio 2010

CAVRIAGOINFANZIA: QUANDO IL MERITO NON CONTA PIU'


Crediamo che dal momento della sua fondazione nel luglio 2008 Cavriago Infanzia abbia raggiunto risultati positivi, che con la gestione comunale non si sarebbero mai potuti conseguire a causa dei tetti di spesa imposti con il patto di stabilità.

Sono stati assunti con contratto pubblico a tempo indeterminato numerosi educatori e sono stati riorganizzati e resi più efficienti gli appalti dei servizi integrativi e dell'ausiliariato, risolvendo problemi che i genitori sollevavano da anni. Due anni fa l'opportunità di attivare l'Azienda Speciale destò un gran dibattito e molte paure: ad oggi si può dire che la qualità dei servizi educativi del Comune ha raggiunto livelli ancora superiori e che nel complesso la sfida è stata vinta.

Per questo, partendo dall'esito di questo percorso e dal merito dei problemi, pensiamo che sia giusto estendere ad altri settori l'attività dell'Azienda Speciale e crediamo sia estremamente positivo che l'Amministrazione Comunale ci sia arrivata attraverso la condivisione con i sindacati. Ciò dimostra che questa strada consente al Comune di perseguire i propri obiettivi mantenendo i servizi pubblici. Al di là delle loro ribadite perplessità sulla nascita dell'Azienda Speciale, nel merito di come l'Azienda Speciale Comunale ha gestito i servizi educativi, le minoranze non hanno potuto dir nulla perché è innegabile che la qualità dei servizi è migliorata.

Ma del merito, purtroppo, in Consiglio Comunale la minoranza non ne parla mai. In particolare chiediamo al Consigliere Farella, che lavora nello staff politico dell'assessore al welfare del Comune di Reggio Emilia ed appartiene ad un Partito che nel comune capoluogo è in maggioranza, perchè ritenga giusto l'affidamento all'Azienda Speciale FCR dello sportello sociale del Comune di Reggio e perchè osteggi la nostra scelta (come ogni scelta della maggioranza cavrighese da sei anni a questa parte). Abbiamo l'impressione che le posizioni di Farella siano frutto di un astio personale che poco hanno a che fare con la volontà di risolvere i problemi della collettività. Il dibattito di questi anni (anche prima che Farella cambiasse casacca di Partito), purtroppo, lo dimostra.
A questo punto, nella definizione dei passaggi che porteranno all'allargamento dell'Azienda Speciale che sono ancora da compiere, crediamo ci possa e ci debba essere l'apporto delle minoranze. Se le minoranze hanno voglia di entrare nel merito del passaggio che sarà affrontato e fare delle proposte crediamo che si debbano prendere in considerazione. Il metodo del muro contro muro ed il NO pregiudiziale all'ampliamento dell'Azienda Speciale non porterebbe da nessuna parte.
Segreteria PD di Cavriago

martedì 11 maggio 2010

MAURA BARDI CANDIDATA UNICA


Il 27 maggio alle ore 20,45, si terrà l'assemblea congressuale per l'elezione del nuovo Direttivo, del nuovo Segretario di Circolo, dell'assemblea e del Segretario Provinciale. Ieri sera sono scaduti i termini per la presentazione dei candidati alla carica di Segretario di Circolo ed è pervenuta l'unica candidatura di MAURA BARDI.

Maura Bardi ha 47 anni, vive a Cavriago dalla nascita ed è sposata, con un figlio. E'impiegata presso MaxMara, è volontaria al Cinema '900 e dal giugno 2009 è Consigliere Comunale della lista "Insieme per Cavriago" .

A questo punto a lei spetta il compito di proporre all'assemblea congressuale del 27 il proprio programma insieme ad una lista di nomi per il Direttivo (al massimo 30, con alternanza di genere). Si voterà SI o NO al Segretario ed alla relativa proposta di Direttivo.

Per la Segreteria Provinciale, invece, ci sono due candidati: Roberto Ferrari e Mauro Ponzi. I due candidati si presenteranno (o invieranno un delegato) subito dopo la presentazione di Maura. Anche loro presenteranno una lista: quella per l'elezione dei delegati all'assemblea provinciale. Ogni candidato presenterà una lista di 3 nomi di Cavriago. Si voterà su una sceda contenenete i nomi dei due candidati e le liste che li accompagnano. In base al risultato dei due candidati segretario saranno eletti i 3 delegati (es: candidato A 66% candidato B 33%, il primo elegge i primi due della sua lista, il secondo elegge solo il primo).

Segnatevi la data, partecipate e spargete la voce il più possibile! Hanno diritto di voto gli iscritti del 2009 che rinnovino la tessera entro il 27 maggio e gli iscritti 2010 che abbiano fatto la tessera entro il 15 aprile.

giovedì 6 maggio 2010

Londra - Reggio Emilia

Ecco l'articolo che Enrico Franceschini ha pubblicato questa mattina su http://www.repubblica.it/.. segue una breve riflessione di Mirko Tutino.


LONDON CALLING

Oggi gli occhi del mondo sono sulla Gran Bretagna, che va alle urne per scegliere un nuovo parlamento e un nuovo primo ministro.

Se diventerà premier il 43enne David Cameron, l’ipotesi più probabile secondo gli ultimi sondaggi, sarà la fine del New Labour e del blairismo che lo ha prodotto? Forse, ma l’erede più gettonato di Gordon Brown è David Miliband, 43 anni, oggi ministro degli Esteri e blairiano di ferro. Sembra difficile che il partito laburista rinunci alla strada del riformismo che gli ha permesso di restare al potere per 13 anni, vincendo tre elezioni consecutive: nel Regno Unito non era mai accaduto prima (accadrà mai qualcosa del genere, in Italia?).

E da tenere d’occhio è anche Nick Clegg, 43 anni anche lui, leader dei liberal-democratici, che si proclamano i veri rappresentanti delle forze progressiste britanniche e per molti aspetti, dalla politica estera all’ecologia, lo sembrano. Come che sia, tre leader quarantenni si contenderanno da domani il potere a Londra. Tre, come il numero delle squadre di calcio londinesi che si sono qualificate per la Champions League, dopo la vittoria di ieri sera del Tottenham sul Manchester City di Roberto Mancini, che manda gli HotSpurs a fare compagnia al Chelsea e all’Arsenal sulla vetta del calcio europeo. Cambiano i leader, ma Londra continua a essere un laboratorio di rinnovamento e creatività, nella politica come nel calcio.

43 ANNI.. PRIMO MINISTRO A LONDRA, SEGRETARIO PD A REGGIO EMILIA



Mi ha colpito leggere ripetutamente il numero 43 per l'età di 3 leader politici nazionali inglesi, perchè casualmente è la stessa età del candidato "favorito" (e sostenuto dal sottoscritto) alla corsa per la Segreteria reggiana del PD. A Reggio la stampa locale ha recepito la notizia titolando "i giovani conquistano il PD".

Stiamo parlando dell'Unione Provinciale PD di una media provincia periferica del nostro paese. Oggi non è nemmeno lontanamente concepibile che un quarantenne sia leader nazionale di un grande Partito (nè tantomeno è avvenuto, a sinistra, che ce ne fosse uno tra i candidati presidenti delle ultime regionali). A queste mie considerazioni che porto avanti da alcuni anni, la risposta di molti è che il rinnovamento anagrafico non basta.

Va bene, siamo d'accordo. Ma credo che per troppo tempo questa giustificazione lo abbia impedito. Il rinnovamento anagrafico non è sufficiente, ma al contempo diciamo che è necessario. Limitarsi a dire che l'avere volti giovani non basta legittima la permanenza di chi, in maniera inconcludente, da molti anni guida i giochi. Dire che è necessario ma non sufficiente specifica molto più.. perchè segnala che non solo servono energie nuove, ma servono anche persone con idee nuove.

Chi ha studiato di più, chi ha visitato altri paesi del mondo, chi è cresciuto con un diverso ruolo dell'informatica e della rete, chi ha avuto un compagno di scuola che non ha avuto paura di fare outing, chi da piccolo giocava con il figlio del vicino che viene dal nordafrica, chi ha visto i ragazzi di Locri uscire di casa senza la paura di urlare in strada che le mafie vanno combattute HA PER FORZE DI COSE UNA MARCIA IN PIU'.

Ecco perchè credo che il rinnovamento generazionale, in politica come nelle professioni, sia necessario. Si può essere meno giovani e portare in dote molte delle caratteristiche che ho elencato. Visti i risultati di questi anni, consideriamole eccezioni positive da valorizzare, ma che confermano la regola.

Visto che oltre ad avere l'anagrafe, dalla loro hanno anche un gruppo di coetanei motivato e le idee, avanti Milliband, avanti Clegg ed avanti, a Reggio Emilia, Roberto Ferrari.